Calcolo PFN: posizione finanziaria netta di un’azienda

Finanza

Inserisci i debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine e la liquidità dell’azienda. Il calcolatore dà la PFN e, se vuoi, il suo rapporto con EBITDA, patrimonio netto o fatturato.

Che cosa vuoi calcolare?

Banche, obbligazioni e altri finanziatori da rimborsare entro l’esercizio successivo.

Gli stessi debiti con scadenza oltre l’esercizio successivo, come mutui e finanziamenti a lungo termine.

Depositi bancari e postali, assegni, denaro e valori in cassa.

Facoltativo: titoli e altre attività finanziarie che l’azienda può convertire subito in denaro. Lascia 0 se non le consideri.

Decimali con la virgola, ad es. 12,5. Il risultato compare mentre scrivi.Decimali con la virgola, ad es. 12,5

I tuoi dati restano sul tuo dispositivo. Il calcolo avviene direttamente nel browser.

Risultato: Posizione finanziaria netta

400.000,00€

La posizione finanziaria netta è 400.000,00 €: 600.000,00 € di debiti finanziari meno 200.000,00 € di liquidità e attività finanziarie. Un valore positivo è un debito netto, uno negativo una liquidità netta.

  • Debiti finanziari lordi: 600.000,00 €
  • Liquidità e attività finanziarie: 200.000,00 €

Passaggi

150.000 + 450.000 − 200.000 − 0 = 400.000

  1. Debiti finanziari lordi: 150.000 a breve termine + 450.000 a medio e lungo termine = 600.000,00 €.
  2. Liquidità e attività finanziarie: 200.000 di disponibilità liquide + 0 di altre attività finanziarie = 200.000,00 €.
  3. PFN = 600.000 − 200.000 = 400.000,00 €. Un valore positivo è un debito netto, uno negativo una liquidità netta.

Formula

PFN = Db + Dml − L − A
Db
debiti finanziari a breve termine, esigibili entro l’esercizio successivo
Dml
debiti finanziari a medio e lungo termine, esigibili oltre l’esercizio successivo
L
disponibilità liquide: depositi bancari e postali, assegni, denaro e valori in cassa
A
altre attività finanziarie liquidabili, facoltative (0 se non le consideri)

Come funziona il calcolo

La posizione finanziaria netta (PFN), detta anche indebitamento finanziario netto, misura quanto debito finanziario resta a un’impresa dopo aver tolto la liquidità. Il glossario di Borsa Italiana definisce l’indebitamento finanziario netto come il totale dei debiti finanziari onerosi, verso banche e altri finanziatori, al netto delle liquidità immediatamente reperibili dall’azienda (cassa e banche). In formula: PFN = debiti finanziari a breve termine + debiti finanziari a medio e lungo termine − disponibilità liquide. Nel calcolatore puoi togliere anche le altre attività finanziarie liquidabili, come i titoli, ma è facoltativo.

La PFN non è una voce del bilancio: lo schema dello stato patrimoniale dell’articolo 2424 del codice civile non la contiene, quindi va ricostruita. I debiti finanziari stanno nella voce D del passivo: obbligazioni, obbligazioni convertibili, debiti verso soci per finanziamenti, debiti verso banche e debiti verso altri finanziatori. Per ciascuna voce il bilancio indica gli importi esigibili oltre l’esercizio successivo, che servono a separare il breve dal medio e lungo termine. La liquidità sta nella voce C.IV dell’attivo (depositi bancari e postali, assegni, denaro e valori in cassa), le attività finanziarie che non sono immobilizzazioni nella voce C.III. Contano i debiti finanziari onerosi: di norma restano fuori i debiti verso fornitori, tributari e previdenziali.

Il segno dipende dalla convenzione. Qui un valore positivo è un debito netto, cioè i debiti superano la liquidità, e uno negativo una liquidità netta. Altre fonti fanno il contrario e parlano di posizione finanziaria netta positiva quando la liquidità supera i debiti, come lo stesso glossario di Borsa Italiana alla voce rapporto di indebitamento. Inoltre il codice civile non definisce la PFN: ogni bilancio o analista può includere o escludere alcune voci, per esempio le attività finanziarie diverse dalla liquidità. Prima di confrontare due numeri controlla la definizione e il segno usati.

Gli indici mettono la PFN in proporzione. PFN/EBITDA divide la PFN per l’EBITDA: a parità di condizioni dice quanti anni di EBITDA servirebbero per coprire il debito netto. PFN/patrimonio netto è l’indice di indebitamento: Borsa Italiana lo definisce anche come rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto e lo giudica favorevole sotto 0,50, da tenere sotto controllo tra 0,50 e 1 e molto negativo sopra 1. PFN/fatturato mostra quanta parte dei ricavi di un anno vale il debito netto. Con EBITDA o patrimonio netto uguali o inferiori a zero i rapporti non si calcolano, perché non avrebbero significato. Per i flussi di cassa dell’impresa c’è il calcolo del cash flow.

La formula

La PFN è una differenza: da una parte i debiti finanziari lordi, cioè quelli a breve più quelli a medio e lungo termine, dall’altra la liquidità e le eventuali altre attività finanziarie che l’azienda può usare subito per ripagarli. Il calcolatore somma e sottrae gli importi come li inserisci e non controlla che siano coerenti con un bilancio.

I rapporti dividono la PFN per un solo valore: l’EBITDA, il patrimonio netto oppure il fatturato, che nell’ultimo caso viene moltiplicato per 100 per avere una percentuale. Se la PFN è negativa, cioè c’è più liquidità che debiti, anche il rapporto è negativo. Il risultato dei rapporti è mostrato con due decimali.

Esempio di calcolo

Un’azienda con 150.000,00 € di debiti a breve, 450.000,00 € a lungo termine e 200.000,00 € di liquidità: quanto vale la PFN?

  1. Debiti finanziari lordi: 150.000 + 450.000 = 600.000,00 €.
  2. Liquidità e altre attività finanziarie: 200.000 + 0 = 200.000,00 €.
  3. PFN = 600.000 − 200.000 = 400.000,00 €: con la convenzione di questa pagina è positiva, quindi è un debito netto.
  4. Con un EBITDA di 250.000,00 € il rapporto PFN/EBITDA è 400.000 / 250.000 = 1,6: servirebbero circa 1,6 anni di EBITDA per coprire il debito netto.

Con una PFN di 400.000,00 € e un EBITDA di 250.000,00 € il rapporto PFN/EBITDA è 1,60. Più è alto, più anni di EBITDA servirebbero per ripagare il debito netto; sotto zero la liquidità supera i debiti finanziari.

Inserisci l’esempio nel calcolatore

Domande frequenti

Come si calcola la PFN: qual è la formula?

PFN = debiti finanziari a breve termine + debiti finanziari a medio e lungo termine − disponibilità liquide, meno le eventuali altre attività finanziarie liquidabili. Con 150.000 € di debiti a breve, 450.000 € a lungo termine e 200.000 € di liquidità la PFN è 150.000 + 450.000 − 200.000 = 400.000 €, un debito netto.

Quando la PFN è buona?

Non c’è una soglia valida per tutti: dipende dal settore e dalla redditività. Con la convenzione di questa pagina una PFN negativa vuol dire più liquidità che debiti, la situazione più prudente. Una PFN positiva non è un problema in sé: conta quanto è alta rispetto a EBITDA, patrimonio netto e fatturato. Per il rapporto PFN/patrimonio netto Borsa Italiana indica come favorevole un valore sotto 0,50.

Come si calcola la PFN sul fatturato?

Dividi la PFN per il fatturato e moltiplica per 100 per averla in percentuale. Con una PFN di 400.000 € e un fatturato di 2.000.000 € il rapporto è 400.000 / 2.000.000 · 100 = 20%: il debito netto vale un quinto dei ricavi di un anno. Nel calcolatore scegli «PFN / fatturato».

Come si calcola la PFN sul patrimonio netto?

Dividi la PFN per il patrimonio netto, la voce A del passivo dello stato patrimoniale. Con una PFN di 400.000 € e un patrimonio netto di 1.000.000 € il rapporto è 0,40. Borsa Italiana lo definisce anche rapporto di indebitamento e lo giudica favorevole sotto 0,50, da tenere sotto controllo tra 0,50 e 1 e molto negativo sopra 1.

Come si calcola il rapporto PFN/EBITDA?

Dividi la PFN per l’EBITDA dello stesso periodo. Con una PFN di 400.000 € e un EBITDA di 250.000 € il rapporto è 400.000 / 250.000 = 1,6: servirebbero circa 1,6 anni di EBITDA per coprire il debito netto, a parità di condizioni. L’EBITDA deve essere positivo; per ricavarlo c’è il calcolo dell’EBITDA.

Qual è la differenza tra PFN e indebitamento finanziario netto?

Nel calcolo sono la stessa misura: debiti finanziari meno liquidità. Cambiano il nome e, a volte, il segno. L’indebitamento finanziario netto è positivo quando i debiti superano la liquidità, mentre alcune fonti, come il glossario di Borsa Italiana alla voce rapporto di indebitamento, chiamano positiva la posizione finanziaria netta quando la liquidità supera i debiti. Guarda sempre la definizione del documento che leggi.

Come trovare la PFN nel bilancio d’esercizio?

Di norma non c’è come voce: va ricostruita dallo stato patrimoniale. Somma i debiti finanziari della voce D del passivo (obbligazioni, debiti verso soci per finanziamenti, verso banche e verso altri finanziatori), separando la parte esigibile oltre l’esercizio successivo, e sottrai le disponibilità liquide della voce C.IV dell’attivo. Se vuoi, togli anche le attività finanziarie non immobilizzate della voce C.III.

Qual è il valore ottimale del rapporto PFN/fatturato?

Non esiste un valore ottimale valido per tutte le imprese: dipende dal settore, dai margini e da quanto è stabile il fatturato. Serve più il confronto con gli anni precedenti e con imprese simili che il numero in sé. Un rapporto negativo vuol dire che la liquidità supera i debiti finanziari. Per giudicare il peso del debito guarda anche PFN/EBITDA e PFN/patrimonio netto.

È meglio avere una PFN positiva o negativa?

Dipende dal segno che usi. Con la convenzione di questa pagina, debiti meno liquidità, è meglio una PFN negativa: significa più liquidità che debiti finanziari. Chi usa la convenzione opposta chiama invece positiva la PFN con più liquidità. Un debito netto non è comunque un problema in sé: conta quanto è alto rispetto a EBITDA e patrimonio netto.

La PFN è definita dal codice civile?

No. Lo schema dello stato patrimoniale dell’articolo 2424 elenca debiti e disponibilità liquide, ma non la posizione finanziaria netta, che è un indicatore ricavato dai dati di bilancio. Per questo imprese, banche e analisti possono includere o escludere alcune voci: se confronti due PFN controlla come sono calcolate.

Quali debiti si contano nella PFN?

Quelli finanziari onerosi, verso banche e altri finanziatori. Nello schema dell’articolo 2424 sono le obbligazioni, le obbligazioni convertibili, i debiti verso soci per finanziamenti e i debiti verso banche e verso altri finanziatori. Di norma restano fuori i debiti verso fornitori, tributari e previdenziali.

Ultimo aggiornamento: Responsabile editoriale: Jared Alan
Verificato con 19 casi di prova · Come verifichiamo