Calcolo resistenze in parallelo e in serie

Matematica

Scegli quante resistenze hai, da 2 a 5, e scrivi i loro valori in ohm. Il calcolatore dà la resistenza equivalente in parallelo e in serie, con i passaggi del calcolo.

Quante resistenze?

In ohm (Ω). Per 4,7 kΩ scrivi 4700, per 1 MΩ scrivi 1000000.

In ohm, come R1.

In ohm, come R1.

Decimali con la virgola, ad es. 12,5. Il risultato compare mentre scrivi.Decimali con la virgola, ad es. 12,5

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Risultato: Resistenza equivalente in parallelo

54,5455Ω

Tre resistenze da 100 Ω, 200 Ω e 300 Ω valgono 54,5455 Ω in parallelo e 600 Ω in serie.

  • Resistenza equivalente in serie: 600 Ω

Passaggi

1 / (1/100 + 1/200 + 1/300) = 54,5455

  1. In parallelo si sommano gli inversi e si inverte il risultato: R = 1 / (1/R1 + 1/R2 + 1/R3) = 1 / (1/100 + 1/200 + 1/300) = 54,5455 Ω.
  2. In serie si sommano i valori: R = R1 + R2 + R3 = 100 + 200 + 300 = 600 Ω.
  3. Il totale in parallelo è minore della più piccola delle tre resistenze, quello in serie è maggiore della più grande.

Formula

1 / Rp = 1 / R1 + 1 / R2 + … + 1 / Rn
Rs = R1 + R2 + … + Rn
Rp
resistenza equivalente di più resistenze in parallelo, in ohm
Rs
resistenza equivalente di più resistenze in serie, in ohm
R1, R2, Rn
i valori delle singole resistenze, in ohm
n
il numero di resistenze, da 2 a 5 nel calcolatore

Come funziona il calcolo

Due o più resistenze sono in parallelo quando i loro morsetti sono collegati agli stessi due punti del circuito. Su ognuna c’è la stessa tensione, mentre la corrente totale si divide tra i rami e, per la prima legge di Kirchhoff, è la somma delle correnti dei singoli rami. Applicando la legge di Ohm a ogni ramo si ricava che l’inverso della resistenza equivalente è la somma degli inversi: 1/R = 1/R1 + 1/R2 + … + 1/Rn. Con tre resistenze da 100, 200 e 300 Ω si ha 1/R = 6/600 + 3/600 + 2/600 = 11/600, quindi R = 600/11 = 54,55 Ω. Il totale in parallelo è sempre minore della più piccola delle resistenze, perché ogni ramo in più offre alla corrente un altro percorso.

Due o più resistenze sono in serie quando sono collegate una dopo l’altra, così che la stessa corrente le attraversi tutte: le tensioni si sommano e quindi si sommano anche le resistenze, R = R1 + R2 + … + Rn. Il totale in serie è sempre maggiore della più grande. Per due sole resistenze in parallelo la formula si semplifica in «prodotto diviso somma», R = R1 · R2 / (R1 + R2); per n resistenze uguali di valore R il parallelo vale R / n (tre da 30 Ω fanno 10 Ω) e la serie n · R (tre da 30 Ω fanno 90 Ω).

Scrivi i valori in ohm, con la virgola per i decimali: 4,7 kΩ si scrive 4700 e 1 MΩ si scrive 1000000. Il calcolatore mostra insieme il totale in parallelo e quello in serie, con al massimo quattro decimali; ogni resistenza deve valere almeno 0,001 Ω. I risultati valgono per i valori nominali: un resistore reale ha una tolleranza, quindi anche il totale di un circuito vero può scostarsi da quello calcolato. Il valore di un singolo resistore si ricava con la legge di Ohm o dal codice colori, la corrente di un apparecchio dalla sua potenza in watt e dalla tensione. La somma degli inversi è una somma di frazioni (nell’esempio qui sotto 3/30 + 2/30 = 5/30): per controllarla con i passaggi c’è il calcolo delle frazioni.

La formula

La somma degli inversi si capisce con le correnti. A parità di tensione V, il ramo con la resistenza Rk porta la corrente V / Rk; la corrente totale è V · (1/R1 + 1/R2 + …) e la resistenza equivalente è la tensione divisa per questa corrente, cioè l’inverso della somma. In serie accade il contrario: la corrente I è la stessa e le tensioni Rk · I si sommano, quindi si sommano le resistenze.

In pratica, se un resistore è molto più piccolo degli altri, il parallelo si avvicina a lui: 1 Ω in parallelo con 1 MΩ dà 0,999999 Ω. Se i resistori sono uguali, il parallelo è il loro valore diviso per il numero. In serie conta soprattutto il resistore più grande. Più di cinque resistenze si calcolano a gruppi, riutilizzando il risultato di un calcolo come una delle resistenze del successivo.

Esempio di calcolo

Quanto valgono due resistenze da 10 Ω e 15 Ω collegate in parallelo e in serie?

  1. In parallelo si sommano gli inversi: 1/10 + 1/15 = 3/30 + 2/30 = 5/30.
  2. La resistenza equivalente è l’inverso di questa somma: R = 30/5 = 6 Ω. Con «prodotto diviso somma» si ottiene lo stesso valore: 10 · 15 / (10 + 15) = 150/25 = 6 Ω.
  3. In serie si sommano i valori: 10 + 15 = 25 Ω.

Due resistenze da 10 Ω e 15 Ω valgono 6 Ω in parallelo e 25 Ω in serie.

Inserisci l’esempio nel calcolatore

Domande frequenti

Cosa significa collegare due resistenze in parallelo?

Significa collegare i due terminali di una resistenza agli stessi due punti a cui sono collegati i terminali dell’altra. Entrambe ricevono la stessa tensione e la corrente si divide tra i due rami. La resistenza equivalente è minore di entrambe: R = R1 · R2 / (R1 + R2), per esempio 6 Ω per 10 Ω e 15 Ω.

Quando collegare le resistenze in serie o in parallelo?

In serie quando serve una resistenza più grande, perché i valori si sommano, o quando la stessa corrente deve attraversare più componenti, come un resistore in serie a un LED. In parallelo quando serve una resistenza più piccola o un valore che non esiste tra quelli commerciali, e quando la corrente deve dividersi tra più rami: anche gli apparecchi di una casa sono in parallelo, perché ognuno deve ricevere la tensione dell’impianto.

Come si calcola la resistenza in parallelo di tre o più resistori?

Si sommano gli inversi dei valori e si inverte il risultato: R = 1 / (1/R1 + 1/R2 + 1/R3 + …). Con 100, 200 e 300 Ω la somma degli inversi è 11/600 e la resistenza equivalente è 600/11 = 54,55 Ω. Nel calcolatore scegli 3, 4 o 5 resistenze e scrivi i valori.

Come si calcola la resistenza in serie?

Si sommano i valori: R = R1 + R2 + … + Rn. Tre resistenze da 100, 200 e 300 Ω in serie valgono 600 Ω. Il totale in serie è sempre maggiore della più grande delle resistenze.

Quanto fanno due resistenze uguali in parallelo?

La metà del valore: due da 100 Ω fanno 50 Ω. In generale n resistenze uguali di valore R fanno R / n in parallelo: cinque da 12 Ω fanno 2,4 Ω. In serie fanno n · R, cioè 60 Ω per cinque da 12 Ω.

Perché la resistenza in parallelo è più piccola di ogni singola resistenza?

Perché ogni resistenza aggiunta offre alla corrente un percorso in più: la corrente totale cresce a parità di tensione, quindi la resistenza equivalente cala. Matematicamente la somma degli inversi supera sempre l’inverso della resistenza più piccola, e il totale ne è l’inverso.

Come si calcola la resistenza di un resistore?

Con la legge di Ohm: R = V / I, la tensione ai capi del resistore divisa per la corrente che lo attraversa. Con 12 V e 20 mA (0,02 A) si ha 12 / 0,02 = 600 Ω. Il valore di un resistore si legge anche dalle bande colorate o si misura con un multimetro, meglio a resistore scollegato, perché i componenti in parallelo abbassano il valore letto.

Come calcolare la potenza di una resistenza?

Con P = V · I, oppure P = R · I² o P = V² / R. Un resistore da 100 Ω con 12 V ai capi dissipa 12² / 100 = 1,44 W, che si trasformano in calore: la potenza nominale del componente deve essere maggiore.

Come si calcola la corrente in un circuito con resistenze in parallelo?

Si applica la legge di Ohm al totale: I = V / R, con R la resistenza equivalente. Con 12 V su 100 Ω e 200 Ω in parallelo (66,67 Ω) la corrente totale è 0,18 A, e nei due rami passano 12 / 100 = 0,12 A e 12 / 200 = 0,06 A, che sommati fanno 0,18 A.

Come si calcola un circuito con resistenze in serie e in parallelo insieme?

Si riduce il circuito a pezzi: prima si trova la resistenza equivalente di ogni gruppo in parallelo o in serie, poi si combinano i risultati. Esempio: 100 Ω in serie con il parallelo di 200 Ω e 300 Ω. Il parallelo vale 120 Ω e il totale 100 + 120 = 220 Ω. Con questo calcolatore si calcola un gruppo alla volta.

Cosa fare con più di cinque resistenze?

Si calcolano a gruppi. Per sei resistenze in parallelo calcola il parallelo di cinque, poi usa il risultato come R1 in un secondo calcolo con la sesta resistenza come R2. Il risultato coincide con quello di un calcolo unico, a meno dell’arrotondamento del valore intermedio, perché la somma degli inversi si può fare per parti.

Si possono collegare resistenze di valori molto diversi?

Sì, ma il risultato dipende quasi solo da una delle due. In parallelo il totale è quasi uguale alla più piccola: 1 Ω con 1 MΩ dà 0,999999 Ω. In serie è quasi uguale alla più grande. Per ritoccare un valore si mette quindi un resistore piccolo in serie oppure uno molto grande in parallelo.

Ultimo aggiornamento: Responsabile editoriale: Jared Alan
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