Calcola il TAEG di un prestito o finanziamento

Finanza

Inserisci importo, TAN, durata e le spese dell’offerta. Il calcolatore trova il TAEG, cioè il tasso annuo che comprende tutti i costi, e mostra la rata, gli interessi e il costo totale del credito.

Il capitale su cui si calcolano interessi e rata.

Il tasso di interesse dell’offerta, senza spese. Con un finanziamento a tasso zero scrivi 0.

In mesi, ad esempio 60 per 5 anni.

Costi pagati una sola volta all’inizio, come l’istruttoria o l’imposta sostitutiva. Lascia 0 se non ce ne sono.

L’importo che si aggiunge a ogni rata mensile, ad esempio 2 € di incasso rata o un premio assicurativo mensile obbligatorio. Lascia 0 se non c’è.

Il premio pagato una volta all’inizio, solo se la polizza è richiesta per ottenere il credito o le condizioni offerte. Altrimenti 0.

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Risultato: TAEG

8,91%

Per un finanziamento di 10.000,00 € con TAN pari a 7,5% e durata di 60 mesi il TAEG è 8,91%. La rata è di 200,38 € (202,38 € con le spese su ogni rata) e il costo totale del credito, tra interessi e spese, è di 2292,77 €.

  • Rata mensile (capitale e interessi): 200,38 €
  • Rata mensile con le spese su ogni rata: 202,38 €
  • Interessi totali: 2022,77 €
  • Costo totale del credito (interessi e spese): 2292,77 €
  • Tasso effettivo senza spese: 7,76%

Passaggi

9850 = somma di 202,38 / (1 + X)^(k/12) per k da 1 a 60, quindi X = 8,91%

  1. Rata di capitale e interessi con i = TAN / 12: 10.000 · i / (1 − (1 + i) elevato a −60) = 200,38 €. Con un TAN dello 0% la formula non si applica e la rata è 10.000 / 60.
  2. Somma ricevuta davvero: 10.000 − 150 di spese iniziali e premio = 9850,00 €.
  3. Ogni mese paghi la rata più le spese su ogni rata: 200,38 + 2 = 202,38 €.
  4. Il TAEG X è il tasso annuo per cui 9850 è uguale alla somma delle 60 rate da 202,38, ciascuna divisa per (1 + X) elevato a k/12, con k da 1 a 60. Per tentativi si ottiene X = 8,91%.
  5. Costo totale del credito: 2022,77 di interessi + 150 di spese iniziali e premio + 120 di spese su ogni rata = 2292,77 €. Senza spese il tasso effettivo sarebbe (1 + i) elevato a 12, meno 1 = 7,76%.

Formula

R = C · i / (1 − (1 + i)−n)
i = TAN / 12 / 100
C − S = (R + c) / (1 + X)1/12 + (R + c) / (1 + X)2/12 + … + (R + c) / (1 + X)n/12
Senza spese: TAEG = (1 + i)12 − 1
C
importo del finanziamento, il capitale su cui si calcolano gli interessi
S
spese pagate una sola volta all’inizio: istruttoria, imposte, premio unico di una polizza richiesta
c
spesa che si aggiunge a ogni rata, come l’incasso rata
R
rata mensile di capitale e interessi
i
tasso mensile in forma decimale, con un TAN del 6% cioè 0,005
n
numero delle rate mensili, uguale alla durata in mesi
X
il TAEG in forma decimale, ad esempio 0,09 per il 9%

Come funziona il calcolo

Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) esprime il costo totale di un finanziamento in percentuale annua dell’importo concesso. Comprende gli interessi e le altre spese che devi pagare in relazione al contratto: commissioni, imposte e, se sono richieste per ottenere il credito alle condizioni offerte, le polizze assicurative. Il TAN (tasso annuo nominale) è invece il tasso di interesse “puro”, senza spese, per cui un prestito con TAN pari a zero può avere un TAEG molto maggiore di zero. Il TAEG è l’indicatore armonizzato a livello europeo che la legge impone di mostrare in pubblicità, offerta e contratto, ed è il numero giusto per confrontare finanziamenti diversi.

Il calcolatore parte da importo, TAN e durata e ricava la rata costante con l’ammortamento alla francese, a un dodicesimo del TAN al mese, con la prima rata un mese dopo l’erogazione. Poi cerca il tasso annuo X per cui la somma che ricevi davvero, cioè l’importo meno le spese pagate all’inizio, vale quanto tutte le rate, con le spese su ogni rata, attualizzate, cioè riportate al giorno dell’erogazione. È l’equazione dell’allegato I della direttiva 2008/48/CE, che la Banca d’Italia riprende nell’allegato 5B delle disposizioni sulla trasparenza. I mesi sono tutti uguali, di 30,41666 giorni (365/12), e X si trova per tentativi con il metodo della bisezione. Il risultato è mostrato con due decimali: la norma ne chiede almeno uno.

Nei campi delle spese inserisci quelle del modulo SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori), che il finanziatore deve consegnarti prima della firma. Le spese iniziali sono i costi pagati una sola volta, come istruttoria, imposta di bollo o imposta sostitutiva. Le spese su ogni rata, per esempio l’incasso rata o la gestione pratica, si sommano a ogni mensilità. La polizza a premio unico va indicata solo se è richiesta per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte; se il premio è finanziato insieme al prestito, aggiungilo anche all’importo. Restano fuori dal TAEG penali e interessi di mora, spese notarili, polizze e garanzie facoltative.

Il calcolo vale per un finanziamento con rate mensili costanti, come un prestito personale o un credito finalizzato. Se il tasso è variabile, la norma chiede di calcolare il TAEG come se il tasso iniziale e le altre spese restassero invariati fino alla scadenza: inserisci il TAN iniziale. Aperture di credito e carte revolving hanno ipotesi proprie, perché i costi dipendono dall’uso, e non sono coperte. Il TAEG che conta è quello che il finanziatore indica nel SECCI: il calcolatore serve a controllarlo e a confrontare le offerte. La direttiva 2008/48/CE è abrogata dal 20 novembre 2026 e sostituita dalla direttiva (UE) 2023/2225, che riporta la stessa equazione nell’allegato III. Per rata e interessi senza spese c’è il simulatore di prestito, che non calcola il TAEG, e per i mutui il calcolo della rata del mutuo.

La formula

L’equazione dice che, a un tasso annuo X, il valore attuale di tutti i pagamenti futuri è uguale alla somma ricevuta, al netto delle spese pagate all’inizio. La rata numero k si sconta di k/12 di anno. Non esiste una formula che isoli X: il calcolatore restringe a metà l’intervallo del tasso finché il valore attuale coincide con la somma ricevuta, con una precisione molto più alta di quella richiesta.

Senza spese la soluzione è il tasso effettivo annuo (1 + TAN/12)^12 − 1, perché con una rata al mese gli interessi maturano dodici volte l’anno: con un TAN del 6% il tasso effettivo è 6,17%. Le spese fanno salire il TAEG tanto più quanto più pesano sull’importo e quanto più è breve la durata, perché si ripartiscono su meno tempo.

Esempio di calcolo

Finanziamento a tasso zero di 5000,00 €, con 300,00 € di istruttoria e 3,00 € al mese: quanto vale il TAEG?

  1. È l’esempio di un finanziamento «a tasso 0» della guida della Banca d’Italia sul credito ai consumatori. Senza interessi la rata è 5000 / 36 = 138,89 €; con la spesa mensile diventa 141,89 €, i 141,9 euro stampati nella guida.
  2. Della somma ricevi 4700,00 €: 5000,00 € meno 300,00 € di istruttoria.
  3. Il TAEG è il tasso X per cui 4700 è uguale alle 36 rate da 141,89 attualizzate: X = 5,62%. La guida riporta 5,6%, lo stesso valore arrotondato a un decimale.
  4. Il costo totale del credito è 408,00 €, cioè 300 di istruttoria più 36 volte 3 di spesa mensile, e non ci sono interessi: per questo un TAN dello 0% non vuol dire un TAEG dello 0%.

Per un finanziamento di 5000,00 € con TAN pari a 0% e durata di 36 mesi il TAEG è 5,62%. La rata è di 138,89 € (141,89 € con le spese su ogni rata) e il costo totale del credito, tra interessi e spese, è di 408,00 €.

Inserisci l’esempio nel calcolatore

Domande frequenti

Come si calcola il TAEG?

Si cerca il tasso annuo X che rende uguale ciò che ricevi, cioè l’importo meno le spese pagate all’inizio, al valore attuale di tutte le rate e delle spese su ogni rata: è l’equazione dell’allegato I della direttiva 2008/48/CE. Non esiste una formula diretta, quindi X si trova per tentativi, come fa il calcolatore. Senza spese il TAEG è (1 + TAN/12)^12 − 1.

Come calcolare il TAEG con Excel?

Scrivi in una cella la somma che ricevi (importo meno spese iniziali) e nelle celle sotto, una per mese, la rata con le spese su ogni rata, col segno meno. La funzione TIR.COST dà il tasso mensile q e il TAEG è (1 + q)^12 − 1. In alternativa TASSO(durata; −rata con le spese; somma ricevuta) restituisce direttamente q.

Che differenza c’è tra TAN e TAEG?

Il TAN è il tasso di interesse “puro”, senza spese. Il TAEG è il costo totale del finanziamento in percentuale annua: oltre agli interessi comprende commissioni, imposte e le altre spese dovute, e per questo può essere molto più alto del TAN. Un finanziamento a TAN zero può avere un TAEG ben sopra zero, come mostra l’esempio di questa pagina.

Quanto è un buon TAEG?

Non c’è un valore buono in assoluto: dipende dal tipo di finanziamento, dall’importo, dalla durata e dal tuo profilo. Un TAEG è buono se è più basso di quello di offerte equivalenti, con lo stesso importo e la stessa durata, e resta lontano dalla soglia antiusura della categoria. Confronta i moduli SECCI di più finanziatori e guarda anche quanto paghi in tutto.

Il TAEG del 14% è considerato alto?

Dipende dal tipo di finanziamento e dal momento. Confronta il 14% con il TAEG di offerte analoghe e con i tassi effettivi globali medi (TEGM) della categoria, che la Banca d’Italia rileva ogni trimestre. La soglia antiusura è il TEGM aumentato di un quarto più quattro punti percentuali, con al massimo otto punti sopra la media: con un TEGM del 12%, per esempio, vale 19%. Il TEG dell’usura si calcola con regole diverse dal TAEG, quindi il confronto è solo indicativo.

Quanto è il TAEG oggi?

Non esiste un TAEG unico di oggi: lo calcola ogni finanziatore sulla sua offerta, in base a importo, durata, spese e profilo del cliente, e lo indica nel modulo SECCI. Un dato pubblico di riferimento sono i tassi effettivi globali medi (TEGM), rilevati ogni trimestre dalla Banca d’Italia per categoria di finanziamento e usati per le soglie antiusura: non sono offerte e non coincidono con il TAEG.

Quali spese entrano nel TAEG?

Gli interessi, le commissioni (istruttoria, incasso rata, intermediari del credito), le imposte e le altre spese legate al finanziamento, più le polizze richieste per ottenere il credito alle condizioni offerte. Restano fuori penali e interessi di mora, spese notarili, polizze e garanzie facoltative e le spese saldate a parte al momento dell’acquisto di un bene.

Il TAEG include l’assicurazione?

Solo se la polizza è obbligatoria per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte: così dispone l’articolo 121 del Testo unico bancario. Le polizze facoltative non entrano nel TAEG. Nel calcolatore indica il premio unico nel campo dedicato solo se la polizza è richiesta; se il premio è finanziato insieme al prestito, aggiungilo anche all’importo; se si paga a rate mensili, mettilo tra le spese su ogni rata.

Perché il TAEG è più alto del TAN anche senza spese?

Perché il TAN è un tasso nominale annuo, mentre il TAEG è un tasso annuo effettivo. Con rate mensili gli interessi maturano dodici volte l’anno: un TAN del 6% equivale a un tasso effettivo di 1,005^12 − 1 = 6,17%. Con le spese il TAEG sale ancora; il calcolatore mostra anche il tasso effettivo senza spese per capire quanto pesano.

Dove trovo il TAEG ufficiale di un’offerta?

Nel modulo SECCI, che il finanziatore deve consegnarti gratuitamente prima che tu firmi il contratto o la proposta irrevocabile. Per legge il TAEG compare anche nei messaggi pubblicitari, nella documentazione d’offerta e nel contratto. Il valore del calcolatore serve a verificarlo e a confrontare le offerte, ma quello ufficiale è del finanziatore.

Perché il mio risultato è diverso da quello della banca?

Di solito per le spese incluse o escluse, per un premio assicurativo finanziato, per rate non tutte uguali o per una prima rata che cade dopo un numero di giorni diverso da un mese. Controlla quali spese ha incluso l’offerta e confrontale con i campi del calcolatore: il TAEG indicato nel SECCI resta quello ufficiale.

Ultimo aggiornamento: Responsabile editoriale: Jared Alan
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