Calcolo della frequenza cardiaca massima per età
SaluteInserisci l’età e, per il metodo di Karvonen, la frequenza a riposo. Il calcolatore stima la frequenza cardiaca massima con 220 − età o con la formula di Tanaka e mostra le frequenze per la percentuale che scegli.
Passaggi
Karvonen: 60 + 70% · (185 − 60) = 148 bpm
- Frequenza massima stimata: con 220 − età è 220 − 35 = 185 bpm; con Tanaka è 208 − 0,7 · 35 = 183,5 bpm. I calcoli seguenti usano la formula scelta (220 − età): 185 bpm.
- Intensità moderata secondo l’ISS: dal 60% al 75% di 185, cioè da 111 a 139 bpm (valori arrotondati).
- Percentuale della massima: 70% · 185 = 130 bpm (valore arrotondato).
- Riserva cardiaca: 185 − 60 = 125 bpm. Con Karvonen: 60 + 70% · 125 = 148 bpm (valore arrotondato).
Appena tutti i dati sono validi, qui vedi ogni passaggio del calcolo.
Formula
- FCmax
- frequenza cardiaca massima stimata, in battiti al minuto (bpm)
- FCriposo
- frequenza cardiaca a riposo, in bpm
- p
- la percentuale di intensità scelta, scritta come numero (70% = 0,70)
- FCmax − FCriposo
- la riserva cardiaca, in bpm
Come funziona il calcolo
La frequenza cardiaca massima è il valore più alto di battiti al minuto (bpm) che il cuore può raggiungere con uno sforzo: diminuisce con l’età e varia da persona a persona, per questo la misura più affidabile è un test da sforzo. Nella pratica si stima dall’età con una formula. La più nota è 220 meno l’età, la stessa su cui l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) definisce l’intensità moderata. L’altra è quella di Tanaka, 208 − 0,7 × età, ricavata nel 2001 da 351 studi con 18.712 persone e verificata su 514 adulti sani.
Le due formule coincidono a 40 anni: prima 220 − età dà valori più alti, dopo più bassi. A 20 anni sono 200 contro 194, a 60 anni 160 contro 166. Sono stime medie: Tanaka e colleghi rilevano che i valori delle singole persone si distribuiscono attorno alla stima con una deviazione standard di circa 10 battiti al minuto, quindi il massimo reale può differire anche di una decina di battiti o più.
Dal massimo si ricavano le frequenze per una certa intensità. L’ISS indica che un’attività fisica moderata si ottiene raggiungendo, al picco dell’esercizio, il 60-75% della frequenza massima calcolata con 220 − età, e la descrive anche a sensazione: aumenta la frequenza cardiaca e compaiono una lieve mancanza di fiato e un senso di calore. Il calcolatore mostra quella fascia e, per la percentuale che scegli, due valori. Il metodo semplice moltiplica la massima per la percentuale. Il metodo di Karvonen usa la riserva cardiaca, cioè la differenza tra massima e riposo: frequenza = riposo + percentuale × riserva. A parità di percentuale, Karvonen dà un valore più alto.
Il calcolatore descrive numeri e non sostituisce un parere medico. Prima di un’attività fisica intensa parlane con il medico: l’ISS ricorda che prima di intraprendere un’attività fisica costante è fondamentale consultarlo, per escludere controindicazioni e avere indicazioni su tipo e intensità dell’esercizio. Non assegna effetti alle fasce di frequenza: le percentuali di una «zona» di un orologio sportivo le inserisci tu. Per il passo di corsa c’è il calcolo del passo, per le calorie giornaliere il calcolo del fabbisogno calorico.
La formula
La percentuale scelta è una percentuale della frequenza massima nel metodo semplice e della riserva cardiaca in quello di Karvonen: per questo, con la stessa percentuale, i due numeri differiscono. La fascia dell’ISS è definita sulla frequenza massima e sulla formula 220 − età: il calcolatore la mostra sempre con quella formula, anche se scegli Tanaka per gli altri valori.
Le formule valgono per adulti: lo studio di Tanaka riguarda persone sane, senza farmaci per il cuore e non fumatrici. Malattie cardiache, fumo e farmaci per il cuore influenzano la frequenza massima indipendentemente dall’età e le formule non ne tengono conto. In presenza di una cardiopatia, l’ISS indica che il programma di attività fisica va gestito da operatori esperti.
Esempio di calcolo
Quali frequenze corrispondono al 70% per chi ha 40 anni e 60 battiti a riposo?
- Con 220 − età: 220 − 40 = 180 bpm. A 40 anni la formula di Tanaka dà lo stesso valore: 208 − 0,7 · 40 = 180 bpm.
- Metodo semplice: 70% · 180 = 126 bpm.
- Metodo di Karvonen: la riserva cardiaca è 180 − 60 = 120 bpm e la frequenza è 60 + 70% · 120 = 144 bpm. A parità di percentuale è più alta, perché parte dalla frequenza a riposo.
A 40 anni la frequenza cardiaca massima stimata è di 180 battiti al minuto (220 − età). Con l’intensità scelta (70%) sono 126 bpm sulla massima e 144 bpm con Karvonen, con riposo a 60 bpm.
Inserisci l’esempio nel calcolatoreDomande frequenti
Come si calcola la frequenza cardiaca massima?
Si stima dall’età. La formula più usata è 220 meno l’età: a 40 anni dà 180 battiti al minuto. In alternativa c’è quella di Tanaka, 208 − 0,7 × età, che a 50 anni dà 173. Sono stime medie, non misure: il valore reale di una persona può differire di una decina di battiti o più.
Qual è la mia frequenza cardiaca massima?
Il calcolatore ne dà una stima a partire dall’età: inserisci i tuoi anni e leggi il risultato con la formula 220 − età o con quella di Tanaka. Il valore vero, quello del tuo cuore, si misura con un test da sforzo e può essere diverso dalla stima.
La formula 220 meno l’età è accurata?
È una stima di popolazione. Lo studio di Tanaka e colleghi del 2001 ha trovato che 220 − età sovrastima il massimo dei giovani adulti, coincide con la formula di Tanaka a 40 anni e lo sottostima oltre quell’età. Anche con Tanaka le persone si distribuiscono attorno alla stima con una deviazione standard di circa 10 bpm.
Qual è il test per calcolare la frequenza cardiaca massima (FC massima)?
È il test da sforzo: si sale di intensità un po’ alla volta su tapis roulant o cyclette, con l’ECG che controlla il cuore, finché l’ECG mostra cambiamenti significativi e la persona viene invitata a fermarsi. Dura da 10 a 20 minuti. Chi inizia un nuovo programma di esercizio è spesso invitato a eseguire il test solo in presenza di personale medico.
Qual è la frequenza cardiaca massima normale per ogni età?
Non esiste un valore «normale» uguale per tutti: la massima cala con l’età e varia da persona a persona. Le stime sono 200 (220 − età) e 194 (Tanaka) a 20 anni, 180 e 180 a 40 anni, 160 e 166 a 60 anni. La tabella sotto il calcolatore le elenca da 20 a 80 anni, con la fascia del 60-75%.
Cosa significa frequenza cardiaca a riposo e come misurarla?
È il numero di battiti del cuore al minuto quando si è a riposo; in un adulto normalmente va da 60 a 100 bpm. Si misura contando le pulsazioni per un minuto intero, per esempio sul polso radiale, nella parte interna del polso dal lato del pollice. Serve al metodo di Karvonen.
Cos’è il metodo Karvonen?
Calcola la frequenza obiettivo come percentuale della riserva cardiaca, cioè della differenza tra frequenza massima e frequenza a riposo: frequenza = riposo + percentuale × (massima − riposo). Prende il nome da Karvonen e dal suo studio del 1957. Con 180 di massima, 60 a riposo e il 70% si ottiene 60 + 0,70 × 120 = 144 bpm.
Cos’è la frequenza cardiaca della Zona 2?
«Zona 2» è il nome che orologi sportivi e app danno alla seconda fascia di uno schema di zone numerate. Ogni zona è un intervallo di percentuali della frequenza massima o della riserva e i confini cambiano da un dispositivo all’altro: non sono una definizione dell’ISS, che per l’attività moderata indica il 60-75% della massima.
Come faccio a calcolare la mia Z2?
Prima serve la frequenza massima, che trovi qui. Poi si applicano le percentuali che il tuo dispositivo o il tuo schema assegna alla Z2: frequenza = massima × percentuale oppure, con la frequenza a riposo, riposo + percentuale × (massima − riposo). La tabella dà il risultato per le percentuali da 50 a 100 di cinque in cinque.
Esiste una zona cardiaca «brucia grassi»?
Il calcolatore non indica una zona di questo tipo. Il dossier dell’ISS non ne definisce una: per l’attività fisica moderata dà il 60-75% della frequenza massima, senza promesse sul dimagrimento. Per le calorie spese in un giorno c’è il calcolo del fabbisogno calorico.
È pericoloso allenarsi ad alta frequenza cardiaca?
Il calcolatore non può dirlo: dipende dalla persona. L’ISS ricorda che prima di un’attività fisica costante è fondamentale consultare il medico e che, con una cardiopatia, il programma va gestito da operatori esperti. Se durante lo sforzo compaiono difficoltà di respirazione, dolore al torace, palpitazioni, nausea, svenimento o vertigini, è buona norma fermarsi e rivolgersi a un medico.
- Guadagnare Salute, Dossier Attività fisica: intensità moderata al 60-75% della frequenza cardiaca massima (220 − età) e consulto del medico (EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità)
- Attività fisica: parametri e livelli consigliati e ricadute sullo stato di salute (intensità moderata ed elevata) (EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità)
- Age-predicted maximal heart rate revisited (Tanaka, Monahan, Seals, 2001): 208 − 0,7 × età, 351 studi e 514 adulti sani (Journal of the American College of Cardiology, PubMed)
- Tanaka, Monahan, Seals, J Am Coll Cardiol 2001;37:153-6: testo completo (confronto con 220 − età, deviazione standard di circa 10 bpm) (Journal of the American College of Cardiology, DOI)
- Frequenza cardiaca: frequenza a riposo, frequenza massima, test da sforzo e misura del polso (Wikipedia)
- Heart rate: maximum heart rate formulas, heart rate reserve and the Karvonen method (Wikipedia)